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2 agosto 2014


CONFERENZA STAMPA IV EDIZIONE CATENA UMANA CONTRO TRIVELLAZIONI PETROLIFERE

CONFERENZA STAMPA IV EDIZIONE CATENA UMANA
CONTRO LE TRIVELLAZIONI PETROLIFERE IN TERRA E IN MARE
SABATO 2 AGOSTO 2014 –ORE 18,30
SPORTING CLUB - LIDO DI POLICORO
Salviamo l’acqua lucana e il mar jonio
Mentre governo e regione Basil...icata continuano a volere lo sfruttamento petrolifero della nostra terra e del nostro mare (le istanze di ricerca nel Mar Jonio sono aumentate ) migliaia di cittadini continuano a opporsi a questo scellerato disegno con semplici gesti dettati da nobile democrazia e dalla consapevolezza che possono contare solo su stessi. Ad avvalorare queste tesi ci ha pensato il premier Renzi con la sua frase infelice sui comitatini che bloccano i progetti di trivellazione in Basilicata e in Sicilia. Renzi, ripetiamo, dimentica che la nascita dei “comitatini “è frutto del fallimento politico e istituzionale delle rappresentanze politiche, giacché i cittadini non si vedono adeguatamente rappresentati nelle proprie istanze e nei propri interessi.
Peggiore ancora è l’atteggiamento silente della regione Basilicata e di un’intera classe politica di fronte alla riforma del titolo V della costituzione che esproprierà proprio la Regione Basilicata e i rispettivi comuni dai poteri in tema di energia. Non dobbiamo quindi solo difendere il territorio dallo sfruttamento petrolifero ma anche dalla democrazia negata e dalla scarsa o nulla rappresentanza parlamentare dei territori sulla questione . Anche per questo motivo continua la catena umana per difendere terra , mare e l'acqua lucana dalle ricerche petrolifere in Basilicata e nel Mar Jonio.
Giorno 2 agosto alle ore 18,30 presso il lido Sporting Club sul lido di Policoro ci sarà la conferenza stampa di presentazione della IV edizione della catena umana.
Parteciperanno amministratori locali e operatori economici del territorio.
N.b. Lo Sporting Club si trova sul lato sx verso la fine del lungomare di Policoro


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28 agosto 2013


In 20.000 alla catena umana anti-trivelle a Corigliano

25 agosto 2013

 

Catena Umana CalabriaLa Calabria c’è ed è presente in modo massiccio contro le trivellazioni petrolifere in terra e mare. Erano 20.000 i partecipanti all’odierna e straordinaria catena umana che si è tenuta sulla spiaggia di Schiavonea secondo i dati forniti dall’amministrazione comunale di Corigliano Calabro. Uno tra i più grossi Comuni della fascia jonica che dopo l’insediamento comunale ha fatto propria la nostra storica catena umana che a Policoro è giunta alla III edizione e che ha visto partecipare l’11 agosto di quest’anno ben 7.000 persone.

Il comune di Corigliano insieme con quello di Rossano si è dichiarato contrario a qualsiasi forma di sfruttamento del territorio da parte delle compagnie petrolifere, ultimi comuni del golfo di Taranto che mancavano all’appello No Triv.

Grande gesto di responsabilità e di forza da parte dei calabresi dell’hinterland di Corigliano Calabro che oggi dandosi la mano hanno detto NO con fermezza a qualsiasi ipotesi di trivellare la terra o peggio il mare.

La Calabria e il sud sono stanchi di 30 anni di politiche distruttrici del territorio, di programmi e progetti che non portano sviluppo e benessere ma distruzione dell’ambiente, danni alle economie locali e malattie.

Nella sola Sibaritide i cittadini hanno respinto negli ultimi anni l’Enel con la centrale a carbone, un grosso rigassificatore e le petroliere che sarebbero attraccate nel porto di Corigliano per alimentare centrali termiche.

C’è una Calabria che crede nel proprio territorio e che da esso in modo sostenibile vuole ottenere sviluppo e benefici economici nei settori trainanti della pesca, del turismo e dell’agricoltura. A Corigliano si trova la flotta dei pescherecci più grossa della Calabria. Presenti nella catena umana odierna numerosi esponenti politici calabresi di tutti partiti e alcuni consiglieri regionali.

Il Ministero dell’ambiente bocci pertanto le istanze di ricerca petrolifera nel mar Jonio e altrettanto faccia la regione Calabria, opponendosi al governo centrale e bocciando anche le procedure di VIA per le istanze di trivellazione sulla terra ferma.

Ringraziamo l’amministrazione comunale di Corigliano, il Codiss, il Cotaj, il SIb che insieme al gruppo di Noscorie No Triv ha contribuito all’ottima riuscita dell’iniziativa.

Grazie Corigliano e grazie Calabria.


16 agosto 2013


In settemila oggi sullo jonio contro le trivellazioni in mare e in terra

11 agosto 2013

 

catena umana 2013E’ stata una giornata splendida, per il contributo particolare che ci è arrivato da persone splendide di un gruppo composto di diversamente abili ospitati nel Circolo Aquarius e nel Circolo Velico Lucano. Li vogliamo ringraziare uno per uno, sapendo che per loro è stato molto faticoso tenere il passo nell’organizzazione della catena.

La catena umana contro le estrazioni petrolifere cresce di anno in anno, oggi eravamo in circa 7.000 e siamo alla terza edizione, la consapevolezza di difendere la propria acqua e il proprio mare cresce di giorno in giorno.

La politica dei grossi interessi e della speculazione petrolifera in Basilicata e nel mar Jonio si arrenda, sarà travolta dai movimenti cittadini se non ha in democrazia rispetto per le popolazioni. I progetti di trivellazione sulle sorgenti del fiume Agri vanno fermate (25.000 barili previsti nel memorandum tra Regione Basilicata e Governo) , le istanze di ricerca petrolifera nel mare Jonio (sono arrivate a 14 ,da Gallipoli a Catanzaro ) vanno bocciate dal Ministero dell’Ambiente .

Migliaia di posti si lavoro si perderebbero subito se trivellano lo Jonio, a rischio un patrimonio urbanistico, e storico millenario della Magna Grecia, rischi gravi collegati ai terremoti e alle faglie attive che potrebbero reagire negativamente con le trivellazioni poste alle stesse profondità, rischio subsidenza e grave inquinamento a causa della conformazione geologica e geografica del golfo di Taranto.

Dicono no a questo scempio ambientale, gli operatori economici del territorio (quelli che producono PIL), chi usa l’acqua per irrigare o per  l’industria (nessuna attività produttiva sopravvive senz’acqua), i migliori geologi italiani delle più importanti università italiane (quindi nessun allarmismo ambientalista).

Il nostro petrolio è la bellezza del nostro mare e la linfa vitale della Basilicata è l’acqua che crea vita e d economia in eterno se salveremo gli
ecosistemi dalle trivellazioni in terra e mare.

Ringraziamo tutti i partecipanti alla catena umana, gli attivisti m5s di Mirandola in vacanza a Policoro (comune ultra-trivellato e vittima degli ultimi terremoti in Emilia Romagna) il sindaco No Triv di Amendolara(Cs) Antonello Ciminelli che ha partecipato alla catena ,i circoli velici Lucano e Aquarius di Policoro, il lido al veliero ,il sindacato Ugl che diversamente dagli altri sindacati pro-trivelle si è schierato contro le trivellazioni petrolifere, i volontari di legambiente Policoro( No quelli di Potenza e nazionali).

Un doppio grazie nuovamente a quei ragazzi diversamente abili che hanno partecipato con fatica all’iniziativa ,sono queste persone che danno esempio su come si cambia il mondo. Grazie alla Città di Policoro . [Med No Triv]


7 agosto 2013


CATENA UMANA III EDIZIONE CONTRO LE ESTRAZIONI PETROLIFERE IN TERRA E MARE CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

POLICORO - Si terrà mercoledì 7 agosto, alle ore 19.30 al lido "Il Veliero", sul lungomare destro della spiaggia di Policoro la conferenza stampa di presentazione della terza edizione della catena umana contro le trivellazioni petrolifere in terrra e mare prevista per domenica, 11 agosto dalle ore 11 in poi sulla battigia della spiaggia di Policoro.

"Sette compagnie petrolifere private ed srl  al seguito non possono decidere il futuro delle economie meridionali e di milioni di meridionali, cui non potranno in nessun modo essere messe in discussione le risorse idriche  e il mare ,fonti inesauribili e rinnovabile di ricchezza collettiva che tutti dobbiamo preservare dalla  speculazione energetica e dalla distruzione totale", si legge nella nota stampa del Comitato No Triv. Prenderanno  la parola liberamente in conferenza stampa  gli operatori turistici presenti"


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10 agosto 2012


CATENA UMANA DA POLICORO AL PERTUSILLO


Una linea blu collega Policoro e la costa jonica alle sorgenti dell’Agri ed a Spinoso, sul lago del Pertusillo. Si terrà sabato prossimo, 11 Agosto, ore 19,30 sulla diga del Pertusillo, presso l’area di sosta di Spinoso situata sul lago, la catena umana contro le trivelle in terra e in mare in occasione dekl “Pertusillo Lake Concert” di musica e impegno. La moratoria regionale sulle estrazioni (passibile di bocciatura!) – scrivono Pro Vita Sana e No Scorie Trisaia, organizzatori dell’evento – non intacca il memorandum ed il raddoppio delle estrazioni petrolifere, che da 90.000 barili/giorno arriveranno a 180.000/giorno. Infatti in Val D’agri si prevede un aumento di circa 26.000 barili/giorno provenienti dalle ultime trivellazioni (fra cui Marsico Nuovo che ospita le sorgenti dell’Agri!) a cui si aggiungeranno circa 50.000 barili/giorno provenienti da Tempa Rossa.Tutto questo avverrà senza che il Governo abbia stabilito con un decreto cosa riceverà in cambio la Basilicata.

Quindi, in particolare la valle dell’ Agri, per dirla diversamente, resta comunque condannata ad un’ inevitabile distruzione ambientale, perchè con il raddoppio aumenterà l’inquinamento dell’aria (già carica di “sostanze nauseabonde”prodotte dall’industria petrolifera), dell’acqua (il lago del Pertusillo e le falde acquifere sono già agonizzanti a causa di metalli pesanti, idrocarburi, inquinamento urbano ed agricolo) e della terra (per la conseguente ricaduta degli inquinanti provenienti da aria ed acqua).Inoltre le terre a valle del Pertusillo,irrigate con le acque del lago, subiranno un ulteriore inquinamento con conseguenze drammatiche sulla qualità dei prodotti agricoli e le acque ad uso potabile, destinate anche alla vicina regione Puglia ,vedranno scadere sempre di più le loro caratteristiche di salubrità.

Pertanto chiediamo ai sindaci tutti della valle dell’ Agri di opporsi alle trivellazioni presso le sorgenti dell’Agri-un piano di tutela delle acque da inquinamento industriale,urbano ed agricolo-la bonifica del lago del Pertusillo-abbassamento dei limiti delle emissioni in aria e acqua con apposite leggi regionali-MONITORAGGIO “nostro” di aria ed acqua (con costi a carico di chi inquina!). Ed infine chiediamo alle autorità giudiziarie di scoprire e punire chi inquina il Pertusillo.

Il vero oro della Basilicata è l’acqua, che oltre a dare vita,mantiene economie agricole e turistiche di due regioni, nonché economie industriali che utilizzano acque nel ciclo produttivo. Ricordiamo che per estrarre un barile di petrolio occorrono otto barili di acqua,… sottratti ad economie sostenibili!L’acqua dura in eterno se si mantengono intatti gli ecosistemi,… mentre il petrolio finisce distruggendo l’ambiente e le economie collegate!

Dopo la” tempesta” per quanto denunciato sopra, ben venga la “quiete” del concerto di musica classica che ascolteremo a breve. PRO VITA SANA augura a tutti un buon divertimento, invitando a riflettere sulle considerazioni esposte e confidando che, sotto la spinta emozionale che certamente scaturirà dalle note scritte da artisti imperituri, venga fuori dal profondo delle coscienze una volontà unanime a “lottare” perché la bellezza incomparabile del “nostro” lago ,che fa da sfondo e cornice al concerto che ascolteremo, sia al più presto accompagnata da una proporzionale purezza delle sue acque. [Pro Vita Sana - Spinoso /No Scorie Trisaia]


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31 luglio 2012


Catena umana policoro


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24 luglio 2012


6000 PERSONE NELLA CATENA UMANA CONTRO LE TRIVELLAZIONI PETROLIFERE A POLICORO

Circa seimila persone
sulla spiaggia di Policoro
«Il petrolio non è l’unica risorsa»Catena umana contro le trivelle
Circa seimila persone sulla spiaggia di Policoro23/07/2012 POLICORO - Salviamo l'acqua e il mare jonio. E’ per difendere il nostro mare, le nostre acque e la qualità delle nostre vite che, ieri mattina, circa seimila persone si sono prese per mano sulla spiaggia di Policoro. Un’immensa catena umana, organizzata dal Comitato No Scorie Trisaia, a cui hanno dato la loro adesione anche diverse amministrazioni pubbliche. Già l'anno passato, infatti, in occasione della prima iniziativa sono scese in spiaggia cinquemila persone. Quest'anno al sit-in hanno preso parte anche la Provincia di Matera e le amministrazioni comunali di Nova Siri, Rotondella, Policoro e Pisticci decise a rivendicare il proprio ruolo a tutela dell'acqua. «Sono circa due anni - hanno spiegato gli organizzatori - che il lago del Pertusillo è inquinato da idrocarburi, metalli pesanti e scarichi di fogna, ma i consiglieri regionali, con i parlamentari lucani, invece di salvare il lago idropotabile che disseta e irriga Puglia e Basilicata, hanno avviato con il Memorandum le procedure per il raddoppio delle estrazioni petrolifere in Basilicata (da 90.000 a 180.000 barili/giorno) e altre procedure per trivellare la Basilicata oltre i confini di Calabria e Campania. Tutto questo senza che il governo abbia stabilito ancora cosa ne riceverà in cambio di questo sacrificio la Basilicata».
«Ora il governo Monti - spiegano - per aumentare il Prodotto interno lordo nazionale e di conseguenza gli utili dei petrolieri, vuole continuare a trivellare il Mar Ionio e l’Adriatico, riavvicinando alle coste (5-12 miglia) le piattaforme petrolifere, mentre in America sono proibite sotto le 80 miglia. Le istanze dei permessi di ricerca petrolifera nel Mar Jonio sono circa 10 e nel Golfo di Taranto».
Tutto questo con il beneplacito del governo regionale, che invece di salvaguardare la salute delle nostre acque, che restano un bene pubblico, continuano «a ignorare i cittadini e sminuiscono i gravi problemi connessi alle estrazioni petrolifere come l’inquinamento delle acque e i danni alle economie locali, tanto che siamo diventati la regione più povera d’Italia, con un alto tasso di disoccupazione ed emigrazione».
«Senza l'acqua - ha detto Felice Santarcangelo - nessuna azienda e realtà sociale può vivere tranquillamente. Il petrolio è una risorsa, ma non l'unica di una regione che merita rispetto e considerazione».

F. Menonna


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24 luglio 2012


CATENA UMANA PER SALVARE L'ACQUA E IL MAR JONIO DALLE ESTRAZIONI PETROLIFERE 6000 A POLICORO 22 LUGLIO 2012



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