Blog: http://noscorietrisaia.ilcannocchiale.it

SCORIE NEI PARCHI :CASALE CHIEDA A RENZI L’AUTOCANDIDATURA DEL PARCO DELLA MAREMMA


L’AD Sogin Casale allo stesso modo di Veronesi che avrebbe tenuto le scorie
nucleari nella camera le vuole sistemare nei parchi nazionali italiani.
Secondo Casale  parchi nazionali ci sono in Andalusia (Spagna) e nella
Champagne (Francia) - dove è raccolto un milione di metri cubi di rifiuti
radioattivi rispetto ai nostri 90 mila distribuiti in 23 siti da smaltire -
mentre in Svezia l'area per il deposito se la sono addirittura contesa. Il
deposito viene spiegato come un'opportunità anche per la popolazione locale non
solo perchè l'area avrà un indennizzo, una sorta di 'canone d'affitto' per
l'occupazione del suolo, ma anche perchè è previsto anche un Parco tecnologico
con eccellenze scientifiche.  (ansa)
Se l’AD Casale è convinto di realizzare il deposito nazionale di scorie
nucleari nei parchi nazionali perché non chiede al premier Renzi di ospitarlo
nel parco della Maremma Toscana, o nei pressi del Monte Amiata. In virtù dell’
art V e dell’accentramento  dei poteri in materia di energia allo stato per
Renzi non dovrebbe essere difficile rifiutare la possibilità offerte dalla
Sogin con la realizzazione del deposito unico in termini di compensazioni e
parco tecnologico e soprattutto d’interventi che “il paese ci chiede”. Sulla
questione  potrebbe dare manforte la giunta Tosco-Lucana di Pittella-
Berlinguer. Pittellla  potrebbe convincere i sindaci della Toscana ad accettare
il deposito nazionale di scorie  in cambio di compensazioni. Pittella ha già
maturato esperienze simili   nel Mercure dove ha dato  lezioni sulla politica
economica  mendicante, dove gli amministratori locali vanno dalle
multinazionali con il cappello in mano per lasciare distruggere territorio ed
economie locali in cambio di compensazioni economiche. D’altronde lo stesso
Berlinguer potrebbe consigliare di farlo nelle colline del Chianti (come nelle
colline dello Champagne) ,al pari di come nel Vulture lascia funzionare un
inceneritore nelle colline dell’Aglianico senza realizzare un piano rifiuti
regionale per recuperare a freddo la differenziata .
In Basilicata le compensazioni non ci interessano , ci abbiamo rinunciato  in 
quanto vogliamo che le barre americane di Elk  River vadano via  e che Sogin
lasci l’Itrec a prato verde per favorire lo sviluppo di un centro ricerche  che
esiste già e  che può trasformarsi    in una scuola per il mediterraneo  sulle
energie rinnovabili . Ci interessa invece realizzare  un grande parco  per
valorizzare e far conoscere  a tutto il mondo il secondo patrimonio
archeologico italiano dopo quello di Roma  ,ossia quello  Magna Grecia. Per
seguire la vicenda deposito scorie nucleari partirà a breve  un osservatorio
indipendente  da quello creato da Sogin e dalla fondazione sviluppo sostenibile
di Edo Ronchi, fatto da esperti in materia nucleare ,ambientale, associazioni .
movimenti ,  insieme a qualche sindaco  delle nostre comunità  .

 

Pubblicato il 18/4/2014 alle 10.57 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web